Eppure Anita Garibaldi non è un’icona per le donne

anita piccola

Nella piazza del 13 febbraio il suo nome è circolato poco. Prima di queste celebrazioni, era stata citata solo da Sergio Caputo. Per ritrovarla in libreria bisogna andare sugli scaffali per ragazzi, grazie all’italoamericano Anthony Valerio e il suo “Anita, la donna che insegnò a Garibaldi ad andare a cavallo” che per la prima volta danno un racconto preciso della leggenda, svincolandola dalla presenza opprimente di Giuseppe. Brasiliana, analfabeta, ardimentosa, gelosissima del suo uomo, morì a ventotto anni per un attacco di febbre malarica, incinta del quarto figlio, mentre con il marito sfuggiva alle truppe austriache. Le future donne dell’eroe italiano non raggiunsero mai la sua popolarità. 

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