Professione Wag. Le vamp inglesi nel pallone

Ieri Victoria Beckham, l’ex Spice Girl, stilosa moglie del calciatore glamour David Beckham, ex capitano della nazionale inglese. Oggi Vanessa Perroncel, la trentatreenne modella francese, pietra dello scandalo dell’oramai ex capitano della nazionale, l’arcigno John Terry, mangiatrice di giocatori del Chelsea (dopo Terry e il suo boy ufficiale Wayne Bridge, la super wag pare fosse stata con Adrian Mutu, Eidur Gudjohnsen e un quinto Blues senza nome, secondo indiscrezioni raccolte dal Sun). Loro però sono sempre le stesse, le “Wags”. Malelingue in inglese, ma anche e soprattutto wives and girlfriends: mogli, ex mogli, compagne, amanti dei calciatori inglesi, «possibilmente della nazionale, almeno della Premier League». Il termine è stato coniato pochi anni fa dai tabloid britannici, non è una semplice definizione di comodo, le wags sono un fenomeno, e non è un caso che sia la fortissima stampa popolare a celebrarne imprese, cadute e anche cambiamenti, perché da un capitano all’altro qualcosa nel frattempo è cambiato. Le cacciatrici di uomini con gli scarpini, accanite spendaccione nelle boutique delle grandi capitali del calcio inglese, Londra, Manchester e Liverpool, hanno mutato il loro dna.

Non importa che nella moda continui a regnare, tra immagine e fatturato, la londinese Kate Moss, minuta e austera, lanciata da Calvin Klein come scheletrica ed efebica modella. E neanche che alla madrina delle wags, l’esile e glaciale Victoria, si sia rivolta disperata – «Cosa diavolo devo fare?» – proprio Toni Terry, per chiederle consigli sullo scivolone del marito. I signori Beckham sono visti come una coppia modello, capace di gestire alti e bassi ma come wags Victoria ha ceduto lo scettro da tempo. E non deve ingannare neanche l’aspetto un po’ trasognato, da gatta morta, e il fisico oramai agé della Perroncel. Vanessa è il classico cavallo di Troia, perché dietro di lei c’è un esercito giovane, esuberante, aggressivo, tutto inglese, sono le nuove wags, spudorate sexy icone di un nuovo immaginario anglosassone, che a colpi di curve e gambe conquistano le copertine di Nuts, Fhm, Maxim, Zoo, Loaded, i più popolari e trendy lad mag (cioè i magazine per uomini). Le nuove wags non sono semplici veline o letterine da collezionare come statuine, hanno maggiore consapevolezza dei propri mezzi e siccome è passato il tempo del perbenismo messo alla berlina dalla commedia Niente sesso siamo inglesi di Anthony Marriot e Alistair Foot, hanno pure a disposizione una stampa pronta a esaltarle. Altro che nudi artistici, le wags vogliono conquistare.

Ovviamente il primo obiettivo sono sempre i giocatori. Lo sa bene la professionista del genere Danielle Lloyd. Nata a Liverpool nel 1983, fisico statuario, quarta abbondante, ex coniglietta di Playboy, miss Inghilterra nel 2004, due anni dopo eletta miss Gran Bretagna, ma con la sorpresa del titolo ritirato proprio per la rivelazione della sua relazione con il giurato Teddy Sheringham, il suo primo giocatore. Da quel momento “la serial wag” ne ha collezionati parecchi: Jermain Defoe, Marcus Bent, Armand Traorè, Gerard Piquè e Ryan Babel. Danielle è attualmente fidanzata con Jamie O’Hara, centrocampista del Portsmouth finito in zona retrocessione, a dispetto del magnate saudita Ali Al-Faraj che è presidente del club. Ma la vita da serial wag ha i suoi infortuni: ex concorrente del Big Brother, Danielle venne cacciata dopo le frasi razziste di Jade Goody contro Shilpa Shetty. Ma soprattutto, suscitando invidia e risentimento per la sua disinvoltura, è stata per due volte coinvolta in una rissa a distanza di pochi giorni, uscendone sempre male. L’anno scorso, la modella 24enne Sade Metcalfe, altra wag, dopo averle urlato in faccia in un bar dell’Essex «Mi hai rubato il fidanzato», gli ha mollato un cazzotto rompendole un labbro davanti allo sbigottito Jamie. Poi in un privè di un locale londinese, è stata letteralmente aggredita da un gruppo di ragazze infuriate che sono riusciti a ferirla gravemente. Nulla ferma però una wag e Danielle è la nuova testimonial della campagna primavera estate di lingerie Freemans.

Una wag che si rispetti può abbracciare anche una intera squadra, come la maggiorata Lucy Pinder, bruna, anzi brunette, madrina del Southampton e di Kick4Life (associazione benefica di calciatori e modelle contro la fame). Le sue misure dicono 86–66–86, è nata a Winchester nel 1983. Alta solo 1,65, non si è persa d’animo e scalando le classifiche annuali di Fhm a colpi di calendari esplosivi, è arrivata a essere definita la nuova Pamela Anderson. Prima modella per il Daily Star, poi votata da Fhm fino alle copertine per Nuts e Loaded. Anche lei al Big Brother, e nonostante le misure, non è stata d’ingombro la sua presenza come invece accaduto alla Lloyd.

Anche le wags possono perdere in casa, che per la media inglese rappresenta il peggior risultato. Ma le reazioni sono sempre da primedonne, in questo caso ferite. La bionda Amii Grove è nata nel 1985, eletta miss Bikini nel 2004, ha conquistato copertine su Zoo Weekly e su Fhm, è stata scelta per il Great British Bums 2009, il calendario che raccoglie i migliori lati B inglesi realizzato da Nuts, è diventata col tempo la regina della pagina 3 del Sun, che ospita esclusivamente ragazze in topless (pagina che ha persino un proprio sito, e che negli anni ha scandalizzato in molti, come quando lo stesso Sun scoprì una direttiva segreta dell’Admiralty Board, in cui siedono il ministro della Difesa e il Primo Lord dell’ Ammiragliato, che ammoniva i marinai a non appendere le foto delle pin-up). Ma non è bastato. È finita addirittura su eBay la sua storia d’amore con Jermaine Pennant, irrequieto e scontroso giocatore inglese con cittadinanza giamaicana, con più di una rissa sul curriculum e un arresto per guida in stato di ebbrezza. Dopo due anni di alti e bassi, Amii sembrava essere riuscita – da perfetta wag – nell’impresa di far mettere la testa a posto al giocatore, tanto che era trapelata anche la notizia di un possibile matrimonio. Ma col passaggio provvisorio al Portsmouth, il giocatore che ora è col Real Saragozza, ha scaricato la modella tornando con l’attrice Jennifer Metcalfe. Un affronto che la wag non ha digerito e allora ha deciso di mettere all’asta su internet l’anello di fidanzamento del valore di 32mila sterline (34mila euro), un gioiello che le era stato regalato da Pennant dopo la tragica morte del fratello.

Restando alle bionde, ci sono anche wags felici e realizzate come Abigail Clancy detta Abbey, modella di lingerie, nata a Liverpool nel 1986, o meglio ancora signora Crouch, moglie di Peter Crouch, bomber ventinovenne del Tottenham in cerca di una convocazione per il Sudafrica con la nazionale di Fabio Capello. Secondo il magazine Zoo, Abbey Clancy è la bionda più sexy d’Inghilterra. Se ne sono accorti anche oltreoceano quelli di Sports Illustrated e Abbey è stata scelta per essere la donna immagine nella collezione dei bikini estivi. Una chiamata che vale quanto una convocazione per il Sudafrica. Quando il suo Peter era in forza al Liverpool aveva affermato: «Che cosa mi piace di Peter? Sono semplicemente ossessionata da lui. E per dire la verità, mi piace togliergli i pantaloni».

Le wags agiscono anche quando i loro uomini sono infortunati. È di ieri la notizia che un collega di John Terry, il difensore del Chelsea (ancora i Blues!) Ashley Cole, sempre secondo le indiscrezioni dell’onnipresente Sun, avrebbe scambiato foto “hot” tramite cellulare con la modella Sonia Wild, bionda e procace. Cole, attualmente infortunato, avrebbe inviato le immagini durante il ritiro alla vigilia della sfida di qualificazione ai Mondiali contro Andorra. Il guaio è che Cole è sposato con Cheryl Cole, presentatrice e cantante, che è andata su tutte le furie. E ha chiesto aiuto, come per Toni Terry, a Victoria Beckham.

Ma la vera regina delle wags, quella che il Times ha definito “Über-WAG” è Alex Curran, la biondissima moglie del capitano del Liverpool Steven Gerrard. Nata nel 1983 ad Aintree (Liverpool), statuaria, maggiorata, amante dello shopping, tanto da tenere una rubrica settimanale sul Daily Mirror. Madre di due figli, non rinuncia alle minigonne, più volte pizzicata negli upskirt, gli scatti dei vip che scendono dalle macchine. Una malizia a cui nessuna wag si sottrae, neanche quando scende dalla macchina.

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