Erotika al tempo di Silvio, con 25 euro si finisce tutti nel lettone di Putin

Ostia. Sotto un gigantesco tendone va in scena la sagra itinerante del sesso. A spasso per i locali della fiera hard, tra pornopolitica, peep show e pronipoti del duce. Contro la crisi, gli appelli della sinistra alla Prestigiacomo e le norme anti dark room, largo alla fantasia. Per l’orgia simulata di Palazzo Grazioli, accreditati “El Mundo” ed “El Paìs”.

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Tempi duri anche per le fiere del sesso. La legge italiana negli anni si è fatta più restrittiva in materia. Prima, nell’assenza totale di norme era tutta una dark room, e allora largo alla fantasia. «Avete fatto bene a venire qua, divertitevi, e non dimenticate di andare a vedere il lettone di Putin!» annuncia a gran voce Emilio Magliano, giornalista napoletano, uno degli organizzatori di Erotica Tour Millennium e storico ufficio stampa della manifestazione itinerante, un passato in Servire il popolo («c’era anche Santoro»), sul palco con scoppola e polo celeste, tra Maurizia Paradiso e Francesco Lombardi in arte Ghibli, ex campione mondiale di strip maschile.


I ragazzi in fila per vedere cosa succede sul lettone di Putin guardano nell’attesa un poster rovesciato dove è disegnato a matita un volto di Berlusconi che dice vi aspetto, Papi. «Hanno fatto storie anche per quello – dice Magliano – abbiamo voluto scherzare, cercando di ricreare la situazione di Palazzo Grazioli, immaginando come siano andate le cose. E funziona. Mi hanno chiesto l’accredito El Mundo e El Paìs, verranno solo per questo». Dalla via del Mare, venendo in macchina da Roma, sembra il tendone gigantesco di un circo e infatti Erotica tour millennium si rivela una sagra del sesso, una fiera vecchio stile.

Dentro, un palco per gli show delle pornostar e tutto intorno dei prefabbricati. Ci sono gli stand aperti con tavoli pieni di manifesti pronti per le dediche delle pornostar, zero bodyguard, la ressa per le foto è continua, ma la disponibilità è massima. E ci sono le sale accessibili a pagamento. Niente internet qui, non c’è traccia di virtuale. Tutto è a portata di mano, è l’ora dei più tradizionali spettacoli, no stop fino alle 4 di notte, tra ragazze e sexystar che girano per il salone strizzando l’occhio al privè: peep show a 50 euro per dieci minuti, 100 euro se con una pornostar. Due anni fa erano 25 euro, che oggi valgono solo il prezzo del biglietto. E la crisi? Si argina con i cellulari. I cartelli ai vari ingressi dicono che c’è posto per tutti i gusti: Over 40, Big tetton, Trans, Lesbo show, Sexy spy, Topless bar, Sala relax, Priveè, Spazio Coppie.

Sul palco invece si alternano ogni mezz’ora gli spettacoli delle pornostar più gettonate, un ragazzo quasi si schiaffeggia la faccia per aver davanti a sé  Sofia Gucci. Quando Elena Grimaldi scende in platea è il delirio di mani che si allungano. Sui corpi statuari su vertiginosi tacchi a spillo – uno su tutti quello di Valentine Demy, ex campionessa di body building ed ex presidentessa del Pontedera Calcio – stanno nomi e cognomi tra la favola e il quotidiano: Angelina Demony, Asha Bliss, Athena Lewis, Hellen Cruz, Laura Perego, Leila, Marina Day, Mistik Felina, Nataly Cool, Samya Lopez, Vittoria Risi, Ikea Mori, Luana Borgia.

Oggi sarà l’ultimo giorno romano, poi il Millennium Tour andrà a Reggio Calabria, dopo essere stato a Venezia e a Viareggio seminando scandalo, e naturalmente a Silvi Marina in Abruzzo, non solo per solidarietà ma per tradizione. Erotica ha visto grandi stagioni nella terra di Rocco Tano da Ortona, in arte Siffredi. Nel 2004 le donne di Teramo, stanche delle latitanze notturne e degli stipendi dilapidati dai mariti appresso a Erotica, fecero chiudere la manifestazione la sera stessa dello spettacolo dell’ex onorevole Ilona Staller. Un’altra epoca.

In fila per assistere al lettone di Putin, lo sguardo volge verso il palco dove Ghiblj, ex consigliere comunale di Forza Italia a Trezzano, ha appena presentato una delle madrine di Erotica, Emilia Cucciniello, in arte Milly D’Abbraccio, regina dell’hard degli anni 80 e 90 (che a Erotica ha fatto già due vittime, il tesoriere per il cachet di 25mila euro e uno spettatore svenuto per l’emozione), ex candidata a Roma nella lista dei socialisti con Franco Grillini. Erotica bipartisan? Intanto la fiera pullula sempre di più di telefonini che filmano e fotografano.

Tra i tanti flash, si può  essere illuminati anche dal sorriso del romagnolo Davide il Vikingo, pronipote del Duce. A Erotica la destra non manca mai. Due anni fa incontrammo Roberto Malone, pornostar italiano e amico della Mussolini che rivelava: «Lapo? L’ha salvato Patrizia, altrochè…». Davide si definisce personal trainer della seduzione, fa lezioni per sole donne. Quando passa, la stretta di mano è d’obbligo, irradia positività, soprattutto perché ricorda che a Erotica tra gli spettatori ci sono molte coppie. «Addirittura nella tappa precedente abbiamo fatto più ingressi per coppie che per soli maschi – racconta Magliano – vengono per curiosità e perché sono anche scambisti. Meno male, ammazzano quel clima da caserma…». Passa un’altra coppia, con passo sicuro. Si infrangono dunque qui gli allarmismi dei consiglieri municipali del Pd e dei Verdi? Non solo era stata contestata la location come area protetta (ma a due passi c’è la megasala Cineland, una delle più grosse della capitale), ma anche l’immoralità dell’evento.

«Capisco che avevano promesso grandi cose per Ostia – ribadisce Magliano – e si ritrovano prima Licio Gelli premiato per le poesie e poi questa simpatica fiera, ma certe cose me le sarei aspettate per tradizione da quelli che un tempo erano democristiani, non dai Verdi di Pecoraro Scanio. Cosa fa questa sinistra? Stiamo rincorrendo la destra sulle sue stesse cose. Allora tanto vale votare Pannella che mise Cicciolina in parlamento. Qui si paga tutto, nessuno viene sfruttato, tutto ciò che avviene al di fuori come facciamo a controllarlo? E poi non c’è nulla di scandaloso o scabroso. E chi comanderebbe questa banda di lussuriosi, una professionista di lungo corso come Milly D’Abbraccio?». Li hanno accusato di inquinamento per l’area protetta, «“Erotica inquina perché arrivano le auto?” e noi rispondiamo che provvederemo a mettere su la prima fiera erotica ecologica, senza silicone aggiunto», hanno inoltrato appelli al ministro Prestigiacomo per impedire la fiera. «Hanno detto “Si opponga come donna e madre impegnata contro la mercificazione del corpo umano”. Una cosa assurda come le proteste leghiste. Ma noi ce ne freghiamo. Anni fa prendemmo in giro l’ampolla leghista prendendo acqua dal golfo di Napoli e finalmente si parlò di inquinamento. Quando Bossi fece il discorso della secessione a Venezia nel 1996, la Henger e la Demy, nude e con un tricolore sulle spalle, issarono un cartello a Montecitorio, “La vera oscenità è la secessione”».

È l’ora del lettone di Putin, finalmente riusciamo a entrare. Siamo in venti a guardare una branda a due piazze, vuota, tra luci soffuse. Poi entrano un giovanissimo trans biondo, una sexy girl (non proprio sexy), e uno strip man. Simulano un’orgia ma senza troppa convinzione, poi attirano con lo stesso scarso entusiasmo gli spettatori, uomini e donne. Per fortuna nessuno dei rispettivi partner reagisce, come è capitato invece a un altro strip man che si è beccato un cazzotto dal marito geloso. Di sicuro qui non c’è Putin. Per paradosso sul letto dello scandalo una ragazza non ci sta, fa segno con le mani, allontana le avances. Allo strip man non resta che il suo piccolo segno di vitalità. Forza Italia, c’è ancora speranza sul letto di Putin.

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