Satisfiction: Cosa ci faceva Jack London alle Eolie?

cover longo

Uno scrittore dovrebbe affrontare la realtà con gli strumenti che ha a disposizione per vocazione, per esempio quelli che gli hanno lasciato gli altri scrittori: libri, storie, suggestioni. E non è detto che il traffico di citazioni vada a intasare il luogo dove lo scrittore è approdato per il suo nuovo racconto, anche se il posto in questo caso è un piccolo arcipelago di isole. Soprattutto se quel mare di pietra che sono le Eolie sbuffa ancora le sue età geologiche,  e conserva le sue inquietudini condividendole con chi gli fa visita e con le immagini che si porta appresso.

Allora tutto può accadere anche che Jack London con la sua crociera sullo Snark passi da Lipari, che altri scrittori raccontino le Eolie senza neanche sapere che esistano. Defoe affascinato dal senso della sfida, Melville dal maligno, Stevenson e l’avventuroso,  Verne sceglie l’impenetrabilità, Poe la cupezza, Conrad l’aspetto romantico. Tutti scrittori dalle vite avventurose, spese ai limiti, lontano dall’immaginario di una condizione esistenziale pacifica in quanto futuri classici. Tutti scrittori che si sono ricorsi l’un l’altro nella vita: “Jack London aveva letto Joseph Conrad e Robert Louis Stevenson e nella sua crociera arrivò alle isole Samoa, dove era seppellito proprio Stevenson”.

Ma il “Mare di pietra” di Francesco Longo (Laterza, collana Contromano) non è solo una biblioteca sul porto. Lipari. Salina, Alicudi, Filicudi, Stromboli, Panarea, Vulcano, sono luoghi fuori dal tempo: “Nel cielo potrebbe passare uno pseurodattilo o una mongolfiera e nessuno batterebbe ciglio.” Si respira aria primitiva, ma la vocazione silenziosa dell’eremita incontra sentimenti e gesti dettati dall’urgenza di venire fuori che a loro volta si scontrano con la natura tosta delle isole. È alle Eolie che andò in scena il dramma della gelosia tra Anna Magnani e Roberto Rossellini.

Il reportage personale di Longo è scritto tra l’inverno e la primavera, c’è molto freddo ma già molto sudore perché il pellegrinaggio delle isole richiede molti sforzi. Le Eolie sono isole più remote nel tempo di quelle che virtuali di Second Life che Longo aveva raccontato con Cristiano de Majo nel suo libro precedente, e ovviamente molto più fisiche. Una fisicità restituita completamente che stimola una emotività, e quindi un percorso del pensiero. Le citazioni degli scrittori si consumano dentro le immagini, parole prese in prestito con lo stesso sentimento di urgenza e di stupore. Altri testi non ci sono, solo un cartello sparuto, un’insegna tronca con il finale da riempire a piacimento. Forse perché nulla avrebbe detto o aggiunto ma solo imposto al giornalista scrittore in cerca di segni.

Il Mare di Pietra non regala sicurezze come una Lonely Planet e non è neanche un diario scanzonato di qualcuno approdato con copioni già scritti in cerca di intermezzi esotici. Da viaggiatore appassionato, che si spinge per le nuove mete del tempo libero, come il tennis a Doha negli Emirati, Longo ha il vizio di ritornare sulle cose e gli itinerari, scansando l’affano per non poter abbracciare tutto ma certo che per propria natura le Eolie nulla disperderanno anche alla sua vista di cittadino. Nelle Eolie tutto tracima e tutto si rimette in circolo, anche Jack London. “Se mai decideste di visitarle, uscite di casa all’alba e tornate in piena notte, percorretele tutto il giorno a piedi, senza fermarvi. Passate una notte all’aperto. E soprattutto cambiate isola di continuo, spostatevi quanto più potete. Perchè le Eolie sono sette e per sentire il loro racconto completo biosgna visitarle tutte e tornare e ritornare anche dove si è già stati”.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...