Robert F. Scott. Tradotti i taccuini del marinaio inglese, figlio ambizioso dell’Impero. Un esploratore impreparato che fu beffato da Amudsen.

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«Caro Capitano Scott, poichè probabilmente sarete voi il primo a raggiungere questo luogo, dopo di noi, vi chiedo il favore di consegnare questa lettera a re Haakon VII. Se vi può essere utile qualunque oggetto lasciato dentro la tenda, vi prego di non esitare ad approfittarne. Con i migliori saluti, vi auguro un ritorno sicuro. Sinceramente vostro Roald Amudsen». Quando il capitano di vascello della marina militare britannica Robert Falcon Scott si ritrova tra le mani la lettera dell’esploratore norvegese, è il 18 gennaio del 1912. Scott è arrivato in prossimità del Polo Sud, i suoi calcoli sbagliano di un chilometro, errore che fa anche Amudsen. Ma non importa. La lettera è la prova che la spedizione norvegese l’ha preceduto di cinque settimane. Dal 14 dicembre del 1911, sul Polo Sud, situato su un altopiano piatto, ghiacciato e ventoso a 2.835 metri d’altitudine sul livello del mare, sventola la bandiera norvegese. Svanito il primato, Scott, già in condizioni critiche come tutta la sua compagnia, perderà anche la vita sulla strada del ritorno, dopo 129 duri giorni passati sulla neve, tra vento incessante e temperature proibitive.

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cover longo

Uno scrittore dovrebbe affrontare la realtà con gli strumenti che ha a disposizione per vocazione, per esempio quelli che gli hanno lasciato gli altri scrittori: libri, storie, suggestioni. E non è detto che il traffico di citazioni vada a intasare il luogo dove lo scrittore è approdato per il suo nuovo racconto, anche se il posto in questo caso è un piccolo arcipelago di isole. Soprattutto se quel mare di pietra che sono le Eolie sbuffa ancora le sue età geologiche,  e conserva le sue inquietudini condividendole con chi gli fa visita e con le immagini che si porta appresso.

Allora tutto può accadere anche che Jack London con la sua crociera sullo Snark passi da Lipari, che altri scrittori raccontino le Eolie senza neanche sapere che esistano. Defoe affascinato dal senso della sfida, Melville dal maligno, Stevenson e l’avventuroso,  Verne sceglie l’impenetrabilità, Poe la cupezza, Conrad l’aspetto romantico. Tutti scrittori dalle vite avventurose, spese ai limiti, lontano dall’immaginario di una condizione esistenziale pacifica in quanto futuri classici. Tutti scrittori che si sono ricorsi l’un l’altro nella vita: “Jack London aveva letto Joseph Conrad e Robert Louis Stevenson e nella sua crociera arrivò alle isole Samoa, dove era seppellito proprio Stevenson”.

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Una sera del 1972 a sorpresa David Bowie sul palco del Rainbow di Londra si trasformò in Ziggy Stardust. Imperdibile evento che in molti inevitabilmente avranno perso. Curiosamente, tra le righe degli amarcord delle riviste musicali italiane, sono in molti a vantare la propria presenza a quel concerto. Un’epidemia di benedette coincidenze? Lo stesso può accadere con il 77. Chi c’era per davvero? Intanto Franco Cordelli, che scrisse “Il Poeta Postumo” (Le Lettere, pp. 265, € 28),  la cronaca diretta di 16 performances poetiche tenute nella primavera di quell’anno nella cantina del club Beat 72, di cui Cordelli era l’animatore, così come due anni dopo lo fu di Castelporziano.

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Ancora un altro libro di Anthony Burgess, e meno male. L’ennesima pedina con cui l’autore inglese prova a fare scacco matto sul pubblico italiano. È un libro niente di meno che sull’importanza di chiamarsi Hemingway. Ma Burgess non era tipo da scoraggiarsi di fronte alle cime, prima le bio di Shakespeare e D.H. Lawrence, poi i sentieri di Marlowe. Un’attitudine quella delle biografie tutta anglosassone e sempre felice.

Ha del ridicolo che la fortuna di Burgess, ancora per molti, sia legata a un solo libro, quell’Arancia Meccanica strapazzata da Kubrick, che contribuì a raffreddare gli animi patrioti in vista della probabile assegnazione del Nobel. Anche da noi Burgess non ha avuto il successo che meritava: non aveva esegeti, non è mai diventato un autore di culto, più che conteso dagli agenti non riuscì a far innamorare di sé le case editrici che pure lo strapagarono (Rizzoli, Einaudi, Mondadori, Garzanti, persino i neoconservatori di Editoriale Nuova, e poi Fanucci che ha provato anni fa a rilanciarlo con l’inedito Il Dottore è ammalato). Ora tenta la via Minimumfax.

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Satisfiction: Milano, Revel

Dicembre 17, 2008

Mercoledì 17 dicembre
Dalle ore 20.00

Satisfiction, la prima rivista culturale free press che rimborsa i libri, incontra i lettori per la pubblicazione del suo 5 numero.

Nello spazio REVEL SCALO D’ISOLA, www.thaonderevel3.com , saranno presenti alcuni tra i maggiori scrittori e artisti italiani che collaborano al progetto Satisfiction:

Alessandro Zaccuri, Patrizia Valduga, Alessandro Bertante, Filippo Tuena, Raul Montanari, Antonio Steffenoni, Davide Sapienza, Giuseppe Genna, Paolo Roversi, Piero Negri Scaglione, Chiara Zocchi, Mattia Signorini, Daniele Biacchessi, Igino Domanin, Vincenzo Latronico, Cristina Donà impegnati in letture e reading poetici.

Nell’occasione sarà presentato il nuovo sito www.satisfiction.it : tutti gli arretrati consultabili on line o scaricabili in pdf oltre ai rimandi al blog (tra i blog letterari più visitati di Italia), al gruppo Satisfiction su Facebook (il gruppo culturale italiano con più iscritti, oltre 2700) e My Space (oltre 3800 iscritti), alla trasmissione su RADIO CAPITAL che riscuote sempre più successo come tutto il progetto Satisfiction esaltato dai media come dalla rassegna stampa on line.

Proprio per sottolineare la multìmedialità di Satisfiction saranno presenti le telecamere di Satisfiction Tv: la nuova televisione che debutterà sul web nel 2009 ospitata dalla piattaforma MENSTYLE (VOGUE, GQ, TRAVELLER, VANITY FAIR, AD) sotto la direzione di Swan, regista di tutti i live e di molti video di Vasco Rossi proprio per sottolineare con nuove tecniche digitali come la letteratura sia ROCK!

La serata è ad ingresso libero con prenotazione su www.satisfiction.it, su My Space, sul blog o su Facebook.

Revel
Via Thaon De Revel 3, Milano
www.thaonderevel3.com

Sul numero di ottobre di Kult Magazine intervisto Joe Stretch, un giovane scrittore di Manchester che all’esordio inglese con Friction (fra poco in libreria con Feltrinelli) si è subito imposto.

Faccia pulita e fisico longilineo da front man indie, vestito come un dandy casual, Joe Stretch ha solo 26 anni ed è già un personaggio della scena letteraria inglese.

Irriverente, caustico, provocatorio. Come da trazione uk: Burgess, Ballard, Evelyn Waugh.

Stretch ha un profilo su myspace e ce l’ha anche la sua band di elettro synth pop, i We Are Perfomance. Ma lo trovate anche su Youtube : una copia di Friction squadernata tra le mani, pronto a rapide incursioni declamatorie nelle strade e nelle piazza di Manchester.

Un’antologia di esordienti, Giovani Cosmetici, diciotto racconti, unica soglia d’ingresso la misura breve, pretesa minima voluta dall’editor della raccolta, Giulia Belloni . Ne ha parlato anche il Riformista oggi con una recensione sull’inserto Ombra del sabato.  Citando l’articolo, Il blog di Satisfiction rilancia una discussione aperta sui giovani narratori italiani.

Quando viene pubblicata una nuova antologia di esordienti, il recensore ha  bisogno subito di regole del gioco, che siano oneste però, senza eccedere con pesi e bilancini. Come suggerisce Walter Pedullà è ingenuo sperare negli imberbi, ma più colpevole è il recensore che usa contro i giovani il rasoio. Cessi la strage degli innocenti: ci potrebbe essere più di un povero Cristo fra i nuovissimi scrittori”.

Stavolta è il turno di una raccolta dal titolo estivo, Giovani Cosmetici, ideale preconfezionato per il recensore dal trolley già pronto. Ma la fretta non appartiene al secondo progetto di Giulia Belloni, l’editor di Sartorio che già con Meridiano Zero aveva sfornato gli Intemperanti. I Cosmetici sono costati tre anni di raccolta e scrematura, diciotto autori tutti italiani e under 40, un solo pezzo facile per ognuno, breve brevissimo,  tutti in riga per avere una chanche, prendere o lasciare.

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Satisfiction presenta il n° 4 a Roma

Satisfiction, la prima rivista di critica letteraria “soddisfatti o rimborsati”, presenta giovedì 24 luglio a Roma il quarto numero, chiamando a raccolta i suoi lettori nell’estate romana e autarchica.

Appuntamento alla libreria Flexi (via Clementina 9), dalle 20 in poi letture dei testi di Filippo Tuena, Errico Buonanno, Giancarlo De Cataldo, con Giorgio Careccia, uno dei protagonisti di Romanzo criminale.

Antonio Rampino leggerà Antipasto di Joe Stretch, il nuovo talento di Manchester.  

Inoltre le recensioni di Cinzia Bomoll, Rosella Postorino, Leonardo Luccone (Oblique), Stefano Ciavatta (Riformista) Guido Vitiello (Internazionale), Anna Mazzone (Formiche.net), Riccardo De Gennaro (l’Unità), Francesco Longo (Riformista), Valerio Rosa (l’Avanti), Stefano Gallerani (Alias). E altri ancora.

Mentre il blog http://satisfiction.menstyle.it/ continua ad essere tra i più seguiti (oltre 200 commenti solo negli ultimi giorni),  Satisfiction è in uscita in questi giorni in tutte le Librerie Fnac e Feltrinelli e nelle più importanti librerie indipendenti.

Edita da Mattioli 1885  Satisfiction presenta 28 pagine con inediti di:
 
Charles Dickens
William Burroughs
Paul Auster
Jonathan Lethem
Jonathan Ames
Joe Strech
Mario Soldati
Curzio Malaparte
Piero Chiara
Giancarlo De Cataldo
Piero Colaprico
Filippo Tuena
Errico Buonanno
Afterhours
 
 
Le recensioni “soddisfatti o rimborsati” di questo numero sono firmate da:
 
 
Gaia Amaducci (Le Monde Diplomatique), Pietro Berra (Diario), Daniele Biacchessi (Radio 24),  Ettore Bianciardi, Cinzia Bomoll, Roberto Borghi (Il Giornale) , Francesco Borgonovo (Libero), Annarita Briganti (Mucchio Selvaggio), Angela Buccella (GQ), Errico Buonanno, Alberto Casadei (L’Indice dei Libri),  Alessandra Casella (Bookweb.it), Stefano Ciavatta (il Riformista), Massimo Cotto (Radio Capital), Luca Crovi (RadioRai2), Chiara Cretella, Riccardo De Gennaro (L’Unità),  Jacopo De Michelis, Igino Domanin (L’Unità), Stefano Donno, Fabrizio Falconi, Marco Filoni (Sole 24 ore),  Stefano Gallerani (Alias),  Massimo Gardella (Carmilla), Bruno Giurato (Il Foglio), Francesco Longo (il Riformista), Leonardo Luccone (Oblique),  Paolo Madeddu (Rolling Stone), Anna Mazzone (Formiche), Ettore Malacarne, Francesca Mazzuccato, Luigi Mascheroni (Il Giornale), Ernesto Milanesi, (Il Manifesto), Davide Morganti (la Repubblica), Davide Musso (Rolling Stone), Pierfrancesco Pacoda (L’Espresso), Valeria Palumbo (L’Europeo), Sergio Pent (TTL- La Stampa), Seba Pezzani (Il Giornale), Rossella Postorino, Raul Precht, Enrico Remmert,  Valerio Rosa (L’Avanti), Davide Sapienza  (Specchio-La Stampa), Simone Sarasso, Gian Paolo Serino (la Repubblica), Grazia Verasani, Stefania Vitulli (Il Giornale), Carlotta Vissani (Buscadero), Guido Vitiello (Internazionale), John Vignola  (Mucchio Selvaggio)
 
 
Nella rubrica “Letture a 45 giri”, in cui in ogni numero un cantautore si mette nei panni di un critico letterario, gli Aftehours  hanno letto e scritto per Satisfiction del romanzo di Giorgio Scerbanenco “Venere Privata”.  Sul prossimo numero il microfono d’inchiostro andrà a Vasco Rossi.
 
 
TUTTI GLI INEDITI, I RACCONTI, I SAGGI, LE RECENSIONI  PRESENTATI NEI PRIMI NUMERI DI SATISFICTION SONO ON LINE su www.satisfiction.org
 
L’appuntamento con Satisfiction è anche tutti i giorni  su http://satisfiction.menstyle.it  
 
Ideazione e coordinamento Gian Paolo Serino
Art director Lorenzo Butti
Capo redattore Stefano Ciavatta
Redazione  Stefano Ciavatta, Daniele Piccini, Davide Sapienza, Simone Tempia
Segreteria di redazione Anna Scolari
Ufficio Stampa Valentina Ferrara
                            Massimiliano Franzoni
Coordinamento Giancarlo Soresina
Edito da Mattioli 1885
Distribuito da PDE