Coppola: Il diario dall’Apocalisse
Novembre 2, 2009

Making of. Il documentario in presa diretta sulla lavorazione del capolavoro della rinascita di Hollywood. Una lezione pura di cinema e follia.
«Questo non è proprio un film, non parla del Vietnam, è il Vietnam. È ciò che fu, era follia. Il modo in cui lo abbiamo girato è come gli americani sono stati in Vietnam, Eravamo nella jungla, eravamo troppi, e con troppi soldi a disposizione, troppa attrezzatura e a poco a poco siamo diventati matti». È un Francis Ford Coppola serio, concentrato, quello della conferenza di Cannes del 1979. Al Festival vincerà con Apocalypse Now. Le riprese erano iniziare tre anni prima nelle Filippine. Delle peripezie dell’ estenuante set si può leggere già nel Diario dall’Apocalisse della moglie Eleanor, ripubblicato da Minimum fax. Ma insieme alle annotazioni private, Eleanor fece anche delle riprese dettagliate, incaricata dal marito «forse per tenermi impegnata, forse per timore di una troupe in aggiunta che gli creasse problemi». È il materiale che sta alla base di Hearts of Darkness, il potente documentario realizzato nel 1991 da Fax Bahr e George Hickenlooper, edito da Feltrinelli Real Cinema.
Shooting Silvio? Pentìti mai!
Ottobre 29, 2009

Shooting Silvio? Pentìti mai. Scrittori intellettuali e produttori cinematografici che in questi anni hanno raccontato la morte del Presidente del Consiglio, con titolo espliciti, difendono la loro libertà artistica, ognuno con motivi diversi. E in alcuni casi, il movente è anche la sinistra, anzi la cattiva sinistra. Quasi tutti i progetti sono del 2005. Tranne uno: Ho ammazzato Berlusconi di Daniele Giometto e Gian Luca Rossi (tratto da un romanzo), del 2006, precedente al fiml di Bernardo Carboni.
Fantapolitica senza successo, però. Finito nel 2006, il film ha avuto problemi di distribuzione, almeno in Italia mentre è circolato nei circuiti dei festival indipendenti. Lo ha prodotto Caterina Rogani per la Collepardo. «Da Rai e Mediaset abbiamo avuto solo porte sbattute in faccia perché “non rientrava nella linea editoriale”», racconta. E il Mibac? «Lo ha riconosciuto come film di interesse culturale ma senza farlo rientrare nei finanziamenti. Il che però comporta la garanzia della distribuzione nelle sale d’essai. Ma poi ci hanno negato anche questo, accampando altri motivi. Dopo il ricorso al Tar, verrà rivalutato in commissione, convocata dal direttore. Ma è troppo tardi. Non andrà più nelle sale».
L’ultimo dei Virgin, a New York chiude la stagione dei cd
Giugno 17, 2009
oggi pure su Dagospia

L’ultimo atto si è consumato. New York non ha più un solo megastore musicale. Fallite le catene americane, anche la Virgin di Sir Richard Branson ha chiuso il suo ultimo punto vendita nordamericano a Union Square. Nel giro di due anni in Usa, si è passati da undici centri alla liquidazione della Virgin Entertainment Group North America. Il Sunset Strip di Los Angeles, il primo Virgin aperto sul suolo americano nel 1992 a Hollywood, ha chiuso l’anno scorso. A marzo le serrande sono calate su un altro Virgin store, quello di Times Square a Manhattan, un simbolo.
Vita di Patti Smith, reduce degli anni 70
Marzo 16, 2009
Dream of life. Al cinema e in dvd il documentario di Steve Sebring sulla «mamma rocker dai capelli grigi», girato tra il 1995 e il 2007. Una storia oramai «privata», tra lutti familiari e l’addio a Ginsberg e Mapplethorpe.
«Lavoravo in una libreria, disegnavo, posavo per Robert Mapplethorpe, scarabocchiavo tra i miei taccuini. Vagavo tra le macerie degli anni 60. Tanta gioia mischiata a malcontento, tante voci levate e represse, il retaggio della mia generazione pareva in pericolo. Sono riuscita a esprimermi attraverso la sgraziata forma del rock. Forse non sono stata niente altro che una pedina incongrua, ma sono comuque grata per le mosse che ho fatto». Patti Smith ritorna a far parlare di sé con documentario sugli ultimi anni di carriera, Dream of life girato dal fotografo di moda Steve Sebring che la segue dal 1995. Presentato l’anno scorso alla Berlinale e al Sundance Festival, è uscito ieri nelle sale italiane ed è disponibile in libreria in dvd per Feltrinelli.
Kult Mag: intervista a Joe Stretch
Ottobre 14, 2008

Sul numero di ottobre di Kult Magazine intervisto Joe Stretch, un giovane scrittore di Manchester che all’esordio inglese con Friction (fra poco in libreria con Feltrinelli) si è subito imposto.
Faccia pulita e fisico longilineo da front man indie, vestito come un dandy casual, Joe Stretch ha solo 26 anni ed è già un personaggio della scena letteraria inglese.
Irriverente, caustico, provocatorio. Come da trazione uk: Burgess, Ballard, Evelyn Waugh.
Stretch ha un profilo su myspace e ce l’ha anche la sua band di elettro synth pop, i We Are Perfomance. Ma lo trovate anche su Youtube : una copia di Friction squadernata tra le mani, pronto a rapide incursioni declamatorie nelle strade e nelle piazza di Manchester.










