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		<title>&#8220;Too bog to fail&#8221;. Eppure capita.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 02:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha amato l&#8217;ascesa dal nulla di &#8220;The Social Network&#8221; deve vedere &#8220;Too big to fail&#8221;, il film che &#8220;ha scritto&#8221; l&#8217;altro Sorkin, il giornalista del NYT. Storia della caduta verticale della Lehman Brothers e di un fallimento che minaccia di risucchiare tutto, anche l&#8217;inimmaginabile. E William Hurt, che sembra Steve Jobs, prova a metterci una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1589&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/11/too-big-to-fail-original-small.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1591" title="Wall Street" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/11/too-big-to-fail-original-small.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Chi ha amato l&#8217;ascesa dal nulla di &#8220;The Social Network&#8221; deve vedere &#8220;Too big to fail&#8221;, il film che &#8220;ha scritto&#8221; l&#8217;altro Sorkin, il giornalista del NYT. Storia della caduta verticale della Lehman Brothers e di un fallimento che minaccia di risucchiare tutto, anche l&#8217;inimmaginabile. E William Hurt, che sembra Steve Jobs, prova a metterci una pezza. <a href="http://www.linkiesta.it/too-big-to-fail" target="_blank">Continua su LINKIESTA</a></p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-1589"></span></p>
<p style="text-align:justify;">C’è chi dice che la storia del miliardario giapponese Ryoei Saito sepolto insieme al Ritratto del Dottor Gachet di Van Gogh sia solo una montatura per motivi fiscali. Saito è morto ma il dipinto da lui pagato 82 milioni e mezzo di dollari sarebbe ancora intatto, al sicuro in qualche caveau. Del resto un Van Gogh qualsiasi sarebbe ingiusto che finisse bruciato per i capricci di un miliardario. Troppo eccelso per scomparire.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La pensava così anche il Ceo della Lehman Brothers, Dick Fuld,</strong> quando nell’estate del 2008 non voleva cedere all’emergenza, ritenendo inammissibile il crack alle porte: «Lo scorso febbraio eravamo a 66 dollari per azione. Lehmans Brothers non è Bear Stearns. Abbiamo un grande giro d’affari, il mercato, non svenderò questa società». Fuld, il manager da 89 milioni di dollari di stipendio, aveva le sue ragioni perché i debiti per 613 miliardi di dollari erano proporzionati all’importanza della Lehman, un’azienda che era cresciuta in parallelo alla storia degli Stati Uniti, insomma una realtà troppo grande per fallire. “Too big to fail” è anche il titolo del film di Curtis Hanson (prodotto dall’HBO) che SkyCinema1 manderà in onda oggi e che è stato presentato in sordina al Festival del Cinema di Roma (zero conferenze, né ospiti né interviste).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alle spalle del film che ricostruisce il tentativo di impedire il crack della Lehman</strong>, c’è la monumentale inchiesta di 650 pagine di Andrew Ross Sorkin, giornalista del <em>New York Times</em>, pubblicata in Italia da De Agostini, un dossier di 500 interviste sul perchè si arrivò alla disfatta bancaria. L’anno scorso al Festival, sempre fuori concorso, un altro Sorkin, stavolta Aaron, aveva raccontato l’inaspettato successo economico di Facebook con “The social network” di David Finch. Al contrario, in “Too big to fail” si scende da subito in un dramma finanziario senza redenzione e pagato con la crisi più dura degli ultimi anni. «Solo con il crollo della banca di Dick Fuld, i banker hanno capito che qualcosa di maledettamente distorto c’era nel proprio business» ha scritto nel libro Sorkin. Il regista Hanson ha spiegato che la scelta del crack Lehman come copione del film è arrivata perchè quel crollo «è stato il periodo più intenso e drammatico della crisi, con un inizio e una fine ben definiti, dal crack di Lehman fino al varo del TARP, il maxipiano anticrisi da 700 miliardi di dollari varato dall’amministrazione di George W. Bush e portato avanti dal governo di Barack Obama».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Difficile condensare in meno di due ore di spettacolo tutte le dinamiche dell’affare Lehman</strong> e delle vicende che lo hanno preceduto e seguito. Forse anche per questo, salvo inserti di notiziari giornalistici e bollettini d’analisti, “Too big to fail” è un thriller chiuso dentro le stanze del potere. Il tempo corre e il baratro s’avvicina. Non c’è neanche una inquadratura in cui compare una banconota, o dei centesimi per un caffè, il denaro esiste perchè si volatilizza. Il destino di risparmi e risparmiatori, di debiti e creditori viene deciso a tavolino, mentre di sotto la gente continua a fare shopping e non ci sono manifestanti in piazza. “Too big to fail” è un film di facce perchè la dura realtà costringe a guardarsi negli occhi. “Mediamente l’uomo della strada non sa che aspetto abbiano Jamie Dimon o John Mack” racconta il regista, che per questo motivo ha voluto mettere insieme un grande cast per dare un volto ai giganti della finanza alle prese con dati asciutti, numeri, tabelle, leggi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>James Wood che impersona l’ostinato Fuld</strong> (il quale chiamato a testimoniare dal Parlamento americano rispose più volte: «No, non ho ingannato nessuno, le mie affermazioni erano basate sulle informazioni di cui disponevo») non è il solo a portare la croce dell’impresa disperata. Il personaggio intorno a cui ruota il film è Henry “Hank” Paulson, segretario del Tesoro ed ex presidente e ad di Goldman Sachs, intepretato da uno straordinario William Hurt. L’ex divo degli anni Ottanta non ha smesso i panni dell’uomo tormentato (impressionante la somiglianza con Steve Jobs). Paul Giamatti è il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke; Billy Crudup è Timothy Geithner, Presidente della New York Federal Reserve Bank; Bill Pullman dà il volto al Presidente e Amministratore Delegato di JP Morgan Chase Jamie Dimon. Tony Shalhoub è John Mack, Ceo di Morgan Stanley.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A William Hurt spetta il compito di trovare una via d’uscita, sanare, cucire, tappare.</strong> Non basterà, perchè il livello di default è così alto che il fallimento porta appresso di tutto. L’epilogo è quello noto: Lehman Brothers in bancarotta, Merrill Lynch fagocitata da <a href="http://www.linkiesta.it/too-big-to-fail#">Bank of America</a>, e Aig aggrappata ai prestiti-ponte. Non basterà neanche abdicare al proprio ruolo e credo, portando il governo ad acquistare partecipazioni azionarie nelle banche per ridare fiducia al mercato e frenare la fuga dei correntisti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>«Henry Paulson è stato accusato di essere tra coloro che hanno creato le circostanze</strong> che hanno portato alla colossale crisi, ma Paulson cerca comunque di fare del suo meglio per trovare una soluzione- racconta Hanson &#8211; E lo fa anche se le misure prese dal governo va contro tutto ciò in cui egli ha fermamente creduto durante la sua carriera finanziaria». Però non c’è un eroe tra questi giganti nati per non per fallire. Neanche Hank lo è, e infatti rivela sconsolato: «Perché nessuno ha regolamentato l’operato delle grandi banche d’affari? Perché nessuno lo voleva: stavano guadagnandoci troppi soldi». E a chi si lamenta per l’arrivo di un’altra giornata di contrattazioni sul destino della Lehman, uno dei banchieri risponde laconico: «Non siamo mica a Omaha Beach».</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1589/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1589&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dall&#8217;urlo di Tarzan a Ponte Milvio. Quanto ci costa un maxi sconto da Trony.</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 16:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Dopo i black-bloc e la pioggia, un megastore paralizza Roma. Tre anni dopo la Casilina, Trony colpisce ancora. Tocca a Ponte Milvio, un po&#8217; come portare la Formula 1 dentro un presepe. Chissà se Tarzan anche oggi ha scavalcato le porte di Trony. Se chiedessimo la calamità naturale? Il Codacons intanto preprara il gran ritorno, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1583&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://contentistheking.wordpress.com/2011/10/27/trony-ponte-milvio-assedio/"><img src="http://img.youtube.com/vi/miHVmpd4CHA/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo i black-bloc e la pioggia, un megastore paralizza Roma. Tre anni dopo la Casilina, Trony colpisce ancora. Tocca a Ponte Milvio, un po&#8217; come portare la Formula 1 dentro un presepe. Chissà se Tarzan anche oggi ha scavalcato le porte di Trony. Se chiedessimo la calamità naturale? Il Codacons intanto preprara il gran ritorno, con bonus da cento euro. <a href="http://www.linkiesta.it/dopo-i-black-bloc-e-la-pioggia-un-megastore-paralizza-roma" target="_blank">Continua su Linkiesta</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1583/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1583&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Belen mon amour, l&#8217;ultimo sospiro di Gheddafi</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 13:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In the ruins of Gadhafi’s lair, rebels find album filled with photos of his ‘darling’ Belen Rodriguez (reprise)<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1580&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/gheddafi-belen.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1581" title="gheddafi belen" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/gheddafi-belen.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>In the ruins of Gadhafi’s lair, rebels find album filled with photos of his ‘darling’ Belen Rodriguez (reprise)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1580/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1580&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Klose Mit Uns e quei laziali che non mangiano maiali</title>
		<link>http://contentistheking.wordpress.com/2011/10/19/klose-mit-uns/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 23:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche foto dell&#8217;altra sponda e un promemoria. &#8220;Got Mit Uns&#8221;, senza dediche a Klose (ma sempre con una T in meno) &#8220;Lazio-Livorno: stessa inziale, stesso forno&#8221; &#8220;And now go to have a shower&#8221; destinato ai tifosi dell&#8217;Ajax Ad aprile dell&#8217;anno scorso mi è capitato di vedere anche un &#8221;Laziale non mangia maiale&#8221;sempre in curva Sud. Vinse la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1558&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche foto dell&#8217;altra sponda e un promemoria. &#8220;Got Mit Uns&#8221;, senza dediche a <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/klose-per-lutto-una-minoranza-di-decerebrati-tifosi-laziali-domenica-scorsa-in-concomitanza-con-31065.htm" target="_blank">Klose</a> (ma sempre con una T in meno)<br />
<a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/stadio41.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1562" title="stadio4" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/stadio41.jpg?w=300&#038;h=228" alt="" width="300" height="228" /></a></p>
<p>&#8220;Lazio-Livorno: stessa inziale, stesso forno&#8221;<br />
<a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/lazio-livorno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1563" title="lazio livorno" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/lazio-livorno.jpg?w=257&#038;h=144" alt="" width="257" height="144" /></a></p>
<p>&#8220;And now go to have a shower&#8221; destinato ai tifosi dell&#8217;Ajax</p>
<p><a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/0203romaajax_17.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1564" title="0203romaajax_17" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/0203romaajax_17.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span id="more-1558"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ad aprile dell&#8217;anno scorso mi è capitato di vedere anche un<a href="http://www.tuttojuve.com/?action=foto&amp;id=14834&amp;id_key=511" target="_blank"> &#8221;Laziale non mangia maiale&#8221;</a>sempre in curva Sud.</p>
<p style="text-align:justify;">Vinse la Roma ma lo striscione non fece notizia. Non vorrei che per qualcuno la differenza fosse che mentre un anno fa a rimontare fu Vucinic, domenica è toccato a Klose.</p>
<p style="text-align:justify;">Da molti anni è un fatto assodato: non c&#8217;entrano i colori delle sciarpe. Lo raccontano le tante indagini sulle curve romane.</p>
<p style="text-align:justify;">E gli striscioni e i cori a cui, impotenti e tristi, assistiamo da anni a ogni derby.</p>
<p style="text-align:justify;">Ultima arrivata, la maglia del franco-ivoriano Cissè, incappucciata con una banana, ed esibita come uno stendardo.</p>
<p><a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/cisse-banana.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1569" title="cisse banana" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/cisse-banana.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Spero sia così per tutti coloro che vogliono contrastare cose simili e inaccettabili.</p>
<p>Ma non ne sono sicuro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1558/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1558&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fabri Fibra, la grande fuga è finita.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 08:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un Soldato Ryan all&#8217;italiana Fibra reciterebbe al posto di Vin Diesel. E non sfigurerebbe. Ma il re del rap italiano è nudo, anche se cambia continuamente giacche Adidas nei video. Sul numero di ottobre di Italic si parla di Fabri Fibra e del perché un animale da palco, istintivo e indisciplinato, un rapper a disagio che andava di fretta, abbia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1552&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/italic-cover-ottobre.jpg"><img class="size-medium wp-image-1553 aligncenter" title="Italic cover ottobre" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/10/italic-cover-ottobre.jpg?w=222&#038;h=300" alt="" width="222" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">In un Soldato Ryan all&#8217;italiana Fibra reciterebbe al posto di Vin Diesel. E non sfigurerebbe. Ma il re del rap italiano è nudo, anche se cambia continuamente giacche Adidas nei video. Sul numero di ottobre di <a href="http://www.italicnews.it/2011/09/27/italic-in-anteprima-la-cover-di-ottobre/" target="_blank">Italic </a>si parla di Fabri Fibra e del perché un animale da palco, istintivo e indisciplinato, un rapper a disagio che andava di fretta, abbia finito per incartarsi tra complimenti di Saviano, interviste impegnate con Marco Travaglio e concerti per Beppe Grillo.</p>
<p>Tu che c&#8217;entri, Fibra? (allego biglietto di concerto e cd comprato)</p>
<p><span style="color:#888888;"><strong><br />
</strong></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1552/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1552&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dalla Superga del Manchester nacque il mito dei Busby Boys</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 15:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentato in anteprima al RomaFictionFest “United”. Il film ripercorre la tragedia aerea che nel 1958 colpì il club che ha fatto la storia del calcio. Una squadra ricostruita sul sopravvissuto Charlton e grazie agli aiuti dei cittadini. Una pellicola opera di un tifoso del Tottenham e uno del West Ham che hanno scelto di non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1548&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiesta.it/sites/default/files/imagecache/immagine_620_fixed/uploads/articolo/immagine-singola/united%20formazione%20in%20campo_0.jpg" alt="" width="434" height="326" /></p>
<p>Presentato in anteprima al RomaFictionFest “<em>United”</em>. Il film ripercorre la tragedia aerea che nel 1958 colpì il club che ha fatto la storia del calcio. Una squadra ricostruita sul sopravvissuto Charlton e grazie agli aiuti dei cittadini. Una pellicola opera di un tifoso del Tottenham e uno del West Ham che hanno scelto di non girare nemmeno una scena di gioco.  Un film imperdibile: classico, pulito, intenso. Un film su una famiglia particolare: quella del Manchester United anni 50.</p>
<p><span id="more-1548"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>C’è chi dice che una leggenda non ha bisogno di vincere</strong>: il Manchester come il Barcellona e il <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Real Madrid</a> non devono dimostrare nulla. Ma c’è un tempo in cui si deve vincere per diventare leggenda. Oggi Manchester è il terzo club al mondo per ricavi e il primo in Inghilterra con 286,4 milioni di sterline. Anche i debiti sono in proporzione ma i tempi dei pionieri in cui lo United era costretto a pagare l’affitto al City per giocare nel suo stadio, sono lontani. La città operaia dalle case rosse per i mattoni e i cortili stretti è cambiata.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Eppure prima dell’era dei Rooney, Giggs e Cantona</strong>, e prima ancora di sir <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Alex Ferguson</a>, c’è stato un altro Manchester, con una maglia più scura, più vicina a quella del Torino, e un cammino meno facile. Nel 1945 lo United militava in seconda divisione e lottava per non retrocedere, era praticamente senza fondi. Fu un manager scozzese dalla faccia dura, <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Matt Busby</a>, a voler puntare sui giovani. Nel 1948 arrivò la Coppa d’Inghilterra. Poi tre titoli che mancavano da 40 anni (1952, 1956 e 1957). Per Busby lo United era una missione, i giocatori erano considerati dei figli, i suoi collaboratori Curry, Whalley e il coach del settore giovanile Jimmy Murphy controllavano tutto, persino che i ragazzi andassero a messa. I “<a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Busby Babes</a>”, sorridenti e spacconi, furono la più giovane squadra inglese a vincere un titolo. Per i ragazzi di Busby iniziarono le prime trasferte europee. Nel 1957 furono fermati dal Real Madrid. L’anno dopo ci riprovarono.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>All’aeroporto di Monaco il 5 febbraio 1958</strong> il Manchester United, aspettava di ripartire dopo lo scalo tecnico. La squadra aveva appena battuto per 2-1 la Stella Rossa a Belgrado nell’andata dei quarti di finale della Coppa dei Campioni. Ma il bimotore, al terzo tentativo, probabilmente per le cattive condizioni atmosferiche, non riuscì a decollare e si schiantò in fondo alla pista. Sette giocatori morirono sul colpo: il capitano Roger Byrne, titolare in Nazionale da quattro anni; il centravanti Tommy Taylor, il ventunenne mediano Eddie Colman, l’ala sinistra e nazionale David Pegg; Billy Whelan, attaccante irlandese; il gigantesco stopper Mark Jones; il terzino di riserva Geoff Bent. Anche il possente terzino <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Duncan Edwards</a>, ventuno anni, morì in seguito a ferite molto gravi. La lista si allungò con l’allenatore <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Tom Curry</a>, il preparatore Bert Whalley e il segretario Walter Crickmer.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>È stata la Superga del calcio inglese. </strong>Morirono anche il corrispondente del <em>Daily Mirror</em> Archie Ledbrooke e un altro cronista di nome <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Frank Swift</a>, l’ex grande portiere del <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Manchester City</a> e della Nazionale inglese. Dieci anni prima Swift aveva stretto la mano al centro del campo a <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Valentino Mazzola</a>, prima di Italia-Inghilterra. Mazzola sarebbe morto un anno dopo. Uno dei pochi a salvarsi fu <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Bobby Charlton</a> che rimase ferito. Lo shock per lui fu fortissimo ma è su Charlton che venne ricostruita la squadra. Con quella maglia rossa giocò in totale 758 volte, segnando 249 gol.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La tragedia di Monaco e quel Manchester </strong>dei pionieri rivivono ora in <em>UNITED</em>, un film dolente e bellissimo, presentato in anteprima al RomaFictionFest. Impersonato da Dougray Scott, il duro Busby ha l’aria da gangster, cappotto sulle spalle e cappello a nascondere quasi lo sguardo, mentre Jimmy Murphy ha il volto magro e spigoloso e lo sguardo intenso di <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">David Tennant</a>. Il ruolo di Bobby Charlton è affidato a Jack O’Connell, il giovane protagonista di <em>This is England</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il film arriva tre anni dopo le celebrazioni del cinquantenario</strong> che hanno coinvolto la città di Manchester. Il progetto è costato due anni di ricerche e soltanto quattro settimane di riprese. Lo hanno messo su due inglesi che non tifano Manchester: il regista James Strong è del Tottenham, lo sceneggiatore Chris Chibnall tifa West Ham. Quest’ultimo spiega a <em>Linkiesta</em> che «è la prima volta che si tenta di ricordare questo episodio drammatico. La figura di Murphy era completamente dimenticata. Avevamo paura che la storia scomparisse dalla memoria della gente. Abbiamo lavorato sugli archivi, le fonti, sulle testimonianze della tragedia. Non sempre le versioni concordavano». E Strong aggiunge: «Fu un evento dolorosissimo, che spinse moltissime persone a tifare Manchester dal giorno dopo».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In <em>UNITED</em> non c’è neanche un’azione di gioco. </strong>È una scelta precisa, spiega il regista: «Provare a far giocare a calcio degli attori ha sempre prodotto cattivi risultati. <em>Fuga per la vittoria</em> resta un bellissimo film ma in campo c’era Pelé». Il film preferisce utilizzare i resoconti di giornali e radio dell’epoca. Nonostante questo, <em>UNITED</em> non è una storia al buio. È lo spirito che conta: ruvido e romantico insieme, spartano e autentico. In realtà <em>UNITED</em> è la storia di un famiglia: «Non è un film sul calcio –continua Strong – ma racconta quello che normalmente rimane sullo sfondo di una vicenda calcistica. Quei ragazzi potevano anche essere dei soldati».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lo stile del film è classico, pulito e dosa bene la retorica</strong> con il sogno. Lo spirito di solidarietà della comunità United è fortissimo: tra il manager e il team, tra l’allenatore e i suoi ragazzi, tra i sopravvissuti che aiuteranno il testardo allenatore a ricostruire da zero una squadra. Altrettanto forte il legame con la città che invierà soldi per evitare al club di fallire dopo la tragedia. «Non sappiamo se <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">Wayne Rooney</a> l’abbia visto, ma abbiamo fatto un’anteprima per i sopravvissuti e i famigliari delle vittime. Hanno detto che è stata la cosa più emozionante vista sugli schermi di Manchester. I tifosi più giovani si sono appassionati alla storia dopo averla vista in tv ad aprile. Su Twitter per qualche giorno sono girati i nomi di Matt Busby, Jimmy Murphy e dello sfortunato Duncan Edwards».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Con Bobby Chartlon in squadra</strong> e Murphy a cercare giovani promesse, il ruvido Busby arrivò undici anni dopo a conquistare la Coppa dei Campioni, spezzando il dominio dei lusitani e delle squadre milanesi. Contro il Benfica in finale segnò anche <a href="http://www.linkiesta.it/dalla-superga-del-manchester-nacque-il-mito-dei-busby-boys#">George Best</a>. Un altro Manchester era ormai pronto. E quando trent’anni dopo il Manchester recuperò al 90° due gol al Bayern Monaco in finale di Champions, qualcuno pensò a una coincidenza: quella sera era il compleanno di Busby, scomparso cinque anni prima. Forse il vecchio mastino scozzese vegliava ancora sui suoi “busby boy”.</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1548/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1548&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Zanardi dieci anni dopo: «La tecnologia fa progressi, ma siamo lontani»</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 15:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista a un grande personaggio. Dieci anni fa, in Germania il terribile incidente in cui perse le gambe. In America era già un divo, Letterman lo volle in trasmissione quando vinse la Formula Cart. Con Linkiesta accetta di rispondere alla domanda: “esistono pezzi di ricambio per gli umani?”. E intanto si prepara per Londra 2012. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1543&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiesta.it/sites/default/files/imagecache/immagine_620_fixed/uploads/articolo/immagine-singola/000_Was1124542.jpg" alt="" width="304" height="279" /></p>
<p>Intervista a un grande personaggio. Dieci anni fa, in Germania il terribile incidente in cui perse le gambe. In America era già un divo, Letterman lo volle in trasmissione quando vinse la Formula Cart. Con Linkiesta accetta di rispondere alla domanda: “esistono pezzi di ricambio per gli umani?”. E intanto si prepara per Londra 2012.</p>
<p><span id="more-1543"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sono passati esattamente dieci anni dall&#8217;incidente di Klettwitz, </strong>in Germania,<strong> </strong> nel quale Alex Zanardi ha perso entrambe le gambe. Da allora conduce «una vita ad altezza variabile, regolata dalle protesi». Il pilota bolognese non ha mai smesso di correre né ha mai nascosto la sua condizione di disabile. Nel 2005 ha vinto il campionato italiano Gran Turismo. Giorni fa, nel campionato mondiale di Handbike (biciclette a tre ruote con pedali per le mani) a Roskilde in Danimarca, ha conquistato la medaglia d’argento nella cronometro e il quinto posto su strada.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Prossimo obiettivo le Paraolimpiadi di Londra del 2012. </strong>Una manifestazione dove si incontrano storie e destini simili, almeno all’apparenza. Come la bella <a href="http://www.linkiesta.it/zanardi-dieci-anni-dopo-la-tecnologia-fa-progressi-ma-siamo-lontani#">Aimee Mullins</a> («<a href="http://www.linkiesta.it/zanardi-dieci-anni-dopo-la-tecnologia-fa-progressi-ma-siamo-lontani#">Pamela Anderson</a> ha addosso più protesi di me ma nessuno la chiama disabile») che nel 1996 ad Atlanta ha fatto il record sui 100 metri e nel salto in lungo per poi passare alle sfilate di moda per McQueen e ancora alle conferenze californiane del Ted (Technology entertainment design), riprese da Wired. Oppure la ventisettenne nuotatrice Natalie du Toit, una gamba amputata per un incidente stradale mentre si preparava ad Atene 2004, il centrometrista sudafricano <a href="http://www.linkiesta.it/zanardi-dieci-anni-dopo-la-tecnologia-fa-progressi-ma-siamo-lontani#">Oscar Pistorius</a> con i suoi record mondiali e il maratoneta inglese Richard Whitehead, nato senza gambe come Pistorius.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Per la determinazione, eredità della puntigliosità da pilota</strong>, e per il carattere un po’ guascone, sempre con la battuta pronta, Zanardi è diventato un personaggio amato da tutti. Normale per uno come lui andare ospite al David Letterman Show con le stampelle e scherzare sul fatto che «l’incidente mi ha dato il secondo biglietto per partecipare allo show». La prima volta da Letterman, grande appassionato d’auto, era stata nel 1998 quando Zanardi aveva vinto il secondo titolo in Formula Cart: «Avevamo cucinato tagliatelle in diretta e avevamo finito lanciandoci la farina in faccia».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Benvoluto lo era anche prima, come tutti i piloti italiani</strong> della <a href="http://www.linkiesta.it/zanardi-dieci-anni-dopo-la-tecnologia-fa-progressi-ma-siamo-lontani#">Formula 1</a>, schiacciati dal mito della Ferrari e dalle sue aspettative, in eterna attesa di una chiamata. Per essere profeti in patria bisognava fare molte anticamere e avere molta passione. Tra alti e bassi Zanardi era riuscito a disputare 41 gran premi. L’esordio nel 1991 a Barcellona con la Jordan sostituendo <a href="http://www.linkiesta.it/zanardi-dieci-anni-dopo-la-tecnologia-fa-progressi-ma-siamo-lontani#">Michael Schumacher</a> andato alla Benetton di Briatore. Poi i campionati americani Cart e la gloria.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A Klettwitz Zanardi era persino in testa</strong>, aveva 34 anni, era un campione della categoria. Paradosso, alla gara era stato cambiato nome, “2001 American Memorial”, per omaggiare le vittime dell’11/9. Ma Zanardi giunse in ospedale con un litro di sangue in meno e in condizioni critiche: le gambe le aveva lasciate dentro l&#8217;abitacolo spezzato dall&#8217;urto con un&#8217;altra macchina.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La F1 non è l’unica voce della sua carriera, così come l’incidente. </strong>Domani in edicola uscirà un dvd sulla vita del pilota bolognese intitolato “ A modo mio”, in allegato alla <em>Gazzetta dello Sport</em>. Dieci anni dopo, passata l’emergenza e terminato il lungo recupero al centro protesi dell’Inail di Budrio (quando Zanardi era uno delle 7600 persone in cura), ormai sotto gli occhi di tutti la sua resurrezione anche sportiva, si può provare a fare una domanda a Zanardi: esistono davvero i pezzi di ricambio per gli esseri umani?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Contattato da <em>Linkiesta,</em> il vulcanico bolognese </strong>si fa serio e torna nei panni del pilota meticoloso e pignolo. Ci si aspetterebbe la battuta ad effetto, quel mix di entusiasmo e politicamente scorretto che contraddistingue il personaggio. Zanardi invece entra nel dettaglio e racconta l’altro lato della medaglia, quello dei piccoli passi e della complessità. L’orizzonte si fa meno largo rispetto ai discorsi della Mullins.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>«Inizialmente il mondo con cui ero costretto a confrontarmi</strong> mi sembrava uguale, poi ho capito che anche tra i casi di disabili c’erano delle differenze, come quelle tra la Mullins e me. Io il ginocchio, lei il piede. Oggi con le protesi di silicone fanno cose meravigliose. I risultati ottenuti da lei sono incredibili. L’unica cosa è che la Mullins non si abbronza se si stende al sole. Però, in generale, se esistono o meno pezzi di ricambio, dipende dalle esigenze. Il trapianto di mano non è una tecnica da film ma una realtà. Però è molto legata a quello che è il punto di vista di chi si sottopone a un intervento simile. Mi spiego meglio: c’è chi non si accetta se pensa di dover restare senza una mano. Ne fa anche una questione estetica. E quindi, sapendo delle alte percentuali di interventi riusciti, spera di ottenere un esito soddisfacente. Nel mio caso non sarebbe così».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dopo dieci anni di protesi, per Zanardi il bilancio è positivo</strong> con qualche riserva: «A mio avviso non sono ancora riusciti a fornire un tipo di movimento compatibile con le esigenze che può avere uno come me. L’impianto non è ancora fruibile con soddisfazione. È una mia opinione personale. Faccio un bilancio tra benefici e malefici: peso, ingombro, capacità. Siamo ancora lontani. Ma con la ricerca sulle cellule staminali la soluzione potrebbe essere più vicina».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Diverso è per Zanardi il momento in cui la ricerca</strong> dovesse riuscire a trovare materiali biocompatibili: «È come le ruote da attaccare a un’auto. Puoi avere una muscolatura intatta e non essere unito a nulla. Se riuscissero a realizzare un ginocchio sintetico da poter innestare, e collegarlo ai muscoli della coscia, io potrei farla funzionare pienamente. Non è fantascienza ma se la ricerca sulle malattie andasse avanti, conquistando numeri sempre più forti, potremmo anche immaginare questo tipo di intervento».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Per la possibilità di un trapianto invece le cose si complicano. </strong>È un livello diverso rispetto a quelli degli organi, più comuni. Per Zanardi c’è da considerare un fattore importante: «Le terapie antirigetto incidono molto sulla salute. Non sono mica uno scherzo. Dovessero però trovare una soluzione valida, non esiterei a fare il trapianto. Una gamba anche semplicemente vascolarizzata perlomeno ti funziona come protesi. Con la differenza che non devi stare a torturarti ogni volta con l’impianto della protesi. Avresti un controllo immediato e un punto d’appoggio. Ma per il resto non sarebbe fondamentale».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il pilota che stregò tutti nel 1996</strong>, all&#8217;ultimo giro del gran premio di Monterey a Laguna Seca, con un sorpasso azzardato (praticamente al buio, impresa che solo a <a href="http://www.linkiesta.it/zanardi-dieci-anni-dopo-la-tecnologia-fa-progressi-ma-siamo-lontani#">Valentino Rossi</a> è riuscito a emulare) negli anni è diventato un punto di riferimento, Al telefono si congeda con equilibrio: «La cosa vera a cui siamo più vicini è farsi impiantare un moncherino con una copertura generata in laboratorio da cellule staminali, con dentro materiali biocompatibili. Ma al momento è ancora fantascienza». Intanto però Zanardi si prepara per Londra 2012. Lì sarà agonismo, come sempre.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1543/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1543&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Raccontò l&#8217;Italia del vizio, muore Giò Stajano prima trans italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 19:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono vite che hanno più fiato di chi s&#8217;indigna per professione e rimane fermo sulle tastiere. Quante vite ha avuto Giò Stajano? Parecchie. Su Linkiesta ho provato a raccontarne qualcuna.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1416&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p>Ci sono vite che hanno più fiato di chi s&#8217;indigna per professione e rimane fermo sulle tastiere. Quante vite ha avuto Giò Stajano? Parecchie. Su Linkiesta ho provato a raccontarne <a href="http://www.linkiesta.it/stajano-omofobia-legge-concia-gi%C3%B2-transessuale#comments" target="_blank">qualcuna</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1416/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1416&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Da Chavez a Lugo, la politica mette le mani sulla Coppa America</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 18:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel Sudamerica della Copa stregata per i padroni di casa e per il Brasile, senza più Messi e Pato, il calcio diventa una roba tutta politica. Da Chavez al presidente del Paraguay Lugo, i leader sono i primi tifosi. Comunque vada a finire chi vincerà in Argentina lo farà per il popolo. Basta intendersi sull’idea [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1412&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/07/larissa-riquelme-nueva-foto-817x1024.jpg"><img class="size-medium wp-image-1413 aligncenter" title="larissa-riquelme-nueva-foto-817x1024" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/07/larissa-riquelme-nueva-foto-817x1024.jpg?w=239&#038;h=300" alt="" width="239" height="300" /></a></p>
<p>Nel Sudamerica della Copa stregata per i padroni di casa e per il Brasile, senza più Messi e Pato, il calcio diventa una roba tutta politica. Da Chavez al presidente del Paraguay Lugo, i leader sono i primi tifosi. Comunque vada a finire chi vincerà in Argentina lo farà per il popolo. Basta intendersi sull’idea di <a href="http://www.linkiesta.it/da-chavez-lugo-la-politica-mette-le-mani-sulla-coppa-america" target="_blank">popolo</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1412/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1412&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A sorpresa 50 anni fa un certo La Capria vinse lo Strega</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 18:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La finale del celebre premio letterario che nel 1961 fu vinto in una votazione rocambolesca dallo scrittore napoletano con “Ferito a morte”: «Ero appena arrivato in quel mondo, un perfetto sconosciuto». La sconfitta di Arpino e Mondadori, e i commenti sarcastici dei presenti: «Pare che sia un libro che parla di pesci».  E Dudù cinquant&#8217;anni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1408&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/07/lacapria-strega.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1409" title="lacapria strega" src="http://contentistheking.files.wordpress.com/2011/07/lacapria-strega.jpg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>La finale del celebre premio letterario che nel 1961 fu vinto in una votazione rocambolesca dallo scrittore napoletano con “Ferito a morte”: «Ero appena arrivato in quel mondo, un perfetto sconosciuto». La sconfitta di Arpino e Mondadori, e i commenti sarcastici dei presenti: «Pare che sia un libro che parla di pesci».  E Dudù cinquant&#8217;anni dopo <a href="http://www.linkiesta.it/sorpresa-50-anni-fa-un-certo-la-capria-vinse-lo-strega" target="_blank">racconta</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/contentistheking.wordpress.com/1408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/contentistheking.wordpress.com/1408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/contentistheking.wordpress.com/1408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/contentistheking.wordpress.com/1408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/contentistheking.wordpress.com/1408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/contentistheking.wordpress.com/1408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/contentistheking.wordpress.com/1408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/contentistheking.wordpress.com/1408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/contentistheking.wordpress.com/1408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/contentistheking.wordpress.com/1408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/contentistheking.wordpress.com/1408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/contentistheking.wordpress.com/1408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/contentistheking.wordpress.com/1408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/contentistheking.wordpress.com/1408/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=contentistheking.wordpress.com&amp;blog=1418891&amp;post=1408&amp;subd=contentistheking&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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