Riformista: Barackbook

Agosto 8, 2008

Se le elezioni finissero oggi e le cabine elettorali fossero su Facebook, Obama vincerebbe le elezioni con una valanga di voti, contro i 183 mila di Mc Cain. Il comitato nazionale dei repubblicani lo sa da tempo e ha deciso di clonare il profilo di Obama creando barackbook.com.
L’avatar ha un’espressione accigliata, “uno scolaretto arrabbiato” per Wired, ma il primo bersaglio è il tono friendly della piattaforma e soprattutto del senatore di Chicago.
A fargli compagnia con i rispettivi profili, sono consulenti, amici, uomini d’affari, persone con cui ha lavorato. Tutti sostenitori coinvolti nella raccolta fondi, tutti quanti messi alla berlina. Per William Ayers professore di educazione all’università di Chicago, c’è la foto segnaletica di un arresto dopo una manifestazione radicale anni ‘70. Per Tony Rezko importante imprenditore di Chicago, (sostenitore bipartisan) viene citato l’arresto per frode e truffa e i casi di corruzione e tangenti. Spazio anche per le signore, Marilyn Katz, oggi consulente politica, ieri pacifista contro la guerra in Vietnam.